“Penso, cerco, vedo, scatto”. Dalla teoria alla pratica con Enrico Scaglia

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Emotività e preparazione allo scatto. Cura, relazione, ricerca, studio. Enrico Scaglia ha incontrato ieri, martedì 12 aprile, gli studenti del Trieste PhotoLab nella cornice dello spazio panorama del PAG, a Trieste. “Io ho un concetto della fotografia che è fortemente emotivo” spiega Scaglia, “la tecnica sposa questa emotività e ne è al servizio”. Le regole tecniche passano quindi in secondo piano, ma nulla viene lasciato al caso. L’essenziale nella fotografia di Scaglia si può sintetizzare in quattro momenti: penso, cerco, vedo, scatto. “A cosa devo pensare quando sto per fare una fotografia? Ai momenti preparatori che rendono lo scatto consapevole”. Enrico Scaglia sta ben attento a non confondere emotività e istinto, e aggiunge: “Una fotografia istintiva è alla portata di tutti, basta trovarsi  nel posto giusto al momento giusto”. 

Processo culturale della fotografia, le decisioni che il fotografo prende in fase di scatto, confronto tra analogico e digitale. E ancora, la scelta dell’ottica, come l’infinito varia in base alla distanza focale, il grandangolo, diaframma e distanze. “Il fotografo: dalla teoria alla pratica” è stato un incontro formativo a 360 gradi, dove si è alimentato il talento, che deve essere nutrito “come si nutre il lievito madre” conclude il docente. 

mb.r